Una donna parla con un'altra al telefono.
"Lei? Quella al matrimonio? La tettona? Ma certo che la ricordo!"
Si gira verso di me ed il mio amico, lui un pelo piu' stranito di quanto non lo sia io. La chiamata la sta effettuando dal suo telefono. "Eh oh, ha davvero delle tette ENORMI, come volete che la chiami?" Un battito di ciglia, ed e' di nuovo impegnata al telefono. "Oooooh si! Quel tipo. Matrimonio, anche lui. Quello fico, si?" Ora tocca al marito d'infilare la testa, appena preoccupato, nella camera da letto dove siamo seduti. "Tranquillo, caro, Mi sta raccontando del matrimonio", gli fa, con la manina flaccida a segnalare scampato pericolo. Gli occhi di lui si alzano al cielo, in finta disperazione."Ah, le donne e la cazzo di Coronation Street", per poi tornare alla gravissima discussione tenuta appena al di fuori della porta. "Insomma" chiede la donna all'altra "Se lo scopa? Ma dai? Ma no! Aaaah. Beh, allora va bene!" per poi girarsi verso di noi, mezza mano sulla cornetta "Beh, lui ha avuto bisogno di un pochino di pratiche persuasive. Non molte, non preoccupatevi. E' che e' giovane...".
Ma certo, noi proprio preoccupati non eravamo.
O meglio, IO non lo ero.
Non era il mio telefono quello da cui stava chiamando Baghdad.
Era il suo.
Friday, June 1, 2007
I viali della vita
Londra, tarda sera, anno duemilaquattro.
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