Thursday, February 5, 2009

La triste rinuncia

Le luci dentro al buio sono andate via
e l' allegria comprata è già sparita:
il giorno dopo è sempre la malinconia
che spezza la magia di un' altra vita.

La forza che ti lega è grande più di te,
l'anello al collo si stringe sempre più:
non dare più la colpa al mondo, o a lei,
per la rinuncia triste a quello che non sei...

Lo sai cosa vuol dire stare giorni interi
a buttar via nel niente solo il niente;
fai mille cose, ma sono sempre i tuoi pensieri
che scelgono per te diversamente.

Son stanco d' aver detto le cose che dirò,
di aver già fatto le cose che farò,
ma è tardi, troppo tardi, per piangere ormai
sulla rinuncia triste a quello che non fai...

Credevo l' incertezza possibilità
e il dubbio assiduo l' unica ragione,
ma quali scelte hai fatto in piena libertà:
ti muovi sempre dentro a una prigione...

Non è la luce o il buio, né l' ero ed il sarò,
non è il coraggio che ti fa dir "vivrò",
è solo un' altra scusa che usare vuoi
per la rinuncia triste a quello che non puoi...

Non voglio prender niente se non so di dare,
io e chissà chi decidon ciò che posso,
non ho la voglia, o la forza, per poter cambiare
me stesso e il mondo che mi vive addosso...

E forse sto morendo e non lo so capire
o l'ho capito e non lo voglio dire.
Rimangono le cose senza falso o vero,
e la rinuncia triste a quello che io ero...

©:Francesco Guccini, Canzone della triste rinuncia, 1974

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