There's no need to lift a finger for me to reach the sky,
already I am in it: so high my mouth runs dry.
Sitting at the lacquered table of the breakfast room
my gaze wanders farther than I care to assume.
A feeble sheet of glass is all that stands
between me and the beauty of these plentiful lands.
The thin solid strip rapidly cedes
room to what Mother Water needs
so to grant Vancouver eternal claim
to rightful honors and the Olympic flame
standing silent guardian to trees and rain
and rocks and soil, and the vast seaplane;
to all the creatures that with Man may share
Nature, her bounty, her gratitude and her care.
Thursday, February 10, 2011
Wednesday, February 9, 2011
Non capire.
C'e' di mezzo la strada.
E' tanta roba, lunga, e un po' di piu'.
Una cosa cosi', imprescindibile, ineluttabile, inevitabile.
C'e' da farsela.
Altrimenti non si capisce la distanza.
Non piu' dell'innuendo da zoccola,
con tutto il mio altro cervello che svalvola,
coglione com'e', come e' giusto sia,
per questa che appena se la tira, e non e' manco sto granche'.
E io fava, ch'avanzo a pube spinto,
e -diononvoglia- la invito ad una birra in un posto tutt'altro che intimo.
Cosi', senza pressioni, al meglio si tromba, al peggio ci si leva di culo in un minuto.
Invece no.
Flirtare sino alla sera prima, e mi sparisce nel giorno che conta.
Nono, fermo/a.
Non sono pirla, i giochi li conosco, e manco male.
Ed adoro giocare la mia parte sino in fondo, che vada in gloria o tragedia, ha pari intensita', indi valore.
Ma ho trentacinque anni, e la domanda vera' e' leggermente diversa.
Dato il poco che so e capisco, mi ci devo cacciare per forza ed amor d'azione anche quando sento la puzza da lontano?
Forse una sana sega non sia meglio, in fondo?
Al costo di perder Avventura?
E' tanta roba, lunga, e un po' di piu'.
Una cosa cosi', imprescindibile, ineluttabile, inevitabile.
C'e' da farsela.
Altrimenti non si capisce la distanza.
Non piu' dell'innuendo da zoccola,
con tutto il mio altro cervello che svalvola,
coglione com'e', come e' giusto sia,
per questa che appena se la tira, e non e' manco sto granche'.
E io fava, ch'avanzo a pube spinto,
e -diononvoglia- la invito ad una birra in un posto tutt'altro che intimo.
Cosi', senza pressioni, al meglio si tromba, al peggio ci si leva di culo in un minuto.
Invece no.
Flirtare sino alla sera prima, e mi sparisce nel giorno che conta.
Nono, fermo/a.
Non sono pirla, i giochi li conosco, e manco male.
Ed adoro giocare la mia parte sino in fondo, che vada in gloria o tragedia, ha pari intensita', indi valore.
Ma ho trentacinque anni, e la domanda vera' e' leggermente diversa.
Dato il poco che so e capisco, mi ci devo cacciare per forza ed amor d'azione anche quando sento la puzza da lontano?
Forse una sana sega non sia meglio, in fondo?
Al costo di perder Avventura?
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